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POPULISMO BECERO E VIGLIACCO

Giu
/
30
/
2022
Ieri abbiamo assistito all'ennesima sceneggiata politica
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Sulla legge di Delegazione Europea un emendamento presentato da FDI per l'esclusione delle concessioni demaniali marittime dalla cd Bolkestein è stato bocciato dal Senato.

Non sarebbe stato risolutivo (per la sentenza della CGUE Promoimpresa e per quanto disposto nel Ddl concorrenza) ma certamente un importante positivo segnale politico del Governo italiano verso la Commissione europea.

A seguito della bocciatura di questo emendamento si è sollevata la solita carnevalata di alcuni esponenti politici che hanno invocato coerenza e serietà rispetto al Ddl Concorrenza che prevede le gare per le aziende balneari e che è stato approvato anche da alcune forze politiche che ieri invece si sono espresse diversamente.

Sta di fatto che proprio quegli esponenti politici che hanno fieramente invocato coerenza politica si stanno adoperando e affannando per escludere dalle gare - imposte dall'Europa - altri settori economici come le aziende dei trasporti locale.

“Alla faccia della coerenza e dell'europeismo ad ogni costo”.

Forze di governo che invocano e dispongono le gare anche pensino quando non sono ritenute necessarie dall'Europa.

Come nel caso dei balneari anche quando non c'è la scarsità della risorsa o l'interesse transfrontaliero.

E che poi brigano per “salvare" le grandi aziende amiche.

"I primi della classe" in danno dei balneari e proteggendo il grande capitale.

È proprio il caso di dire: "forti con i deboli e deboli con i forti".

Seguiamo con attenzione il percorso parlamentare del Ddl Concorrenza e degli altri provvedimenti legislativi e non mancheremo di stigmatizzare quanti stanno sacrificando gli interessi del Paese e decine di migliaia di famiglie di onesti lavoratori sull'altare del consenso becero e populistico.