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ABROGARE LA LEGGE CHE HA ABROGATO QUELLA DEI 15 ANNI DOPO 13 ANNI DI LOTTA E INNUMEREVOLI PROMESSE POLITICHE TRADITE

Ott
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13
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2022
GLI IMPRENDITORI BALNEARI SI ASPETTANO DALLE ISTITUZIONI SOLO FATTI, NON PIÙ PAROLE
sun-2022-rimini

“Anche questa estate la balneazione attrezzata italiana ha dimostrato di essere un fattore di vantaggio competitivo del Paese” – ha dichiarato Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari – Confcommercio, in apertura dei lavori dell’Assemblea Generale Nazionale della categoria al SUN di Rimini.
Il turismo rappresenta il 13% del PIL e il 15% degli occupati, il segmento "mare" costituisce quello di gran lunga più importante. Sei turisti su dieci hanno scelto le nostre spiagge per le vacanze. Dal Direttore Generale della Banca d'Italia al FMI c’è la conferma che il turismo è un fattore determinante del PIL del Paese.
La sua attrattività è data non tanto dalla bellezza naturale, (analoga a tanti Paesi), quanto alla quantità e qualità dei servizi per la balneazione.


“Tutti gli economisti hanno sempre affermato che la competizione si vince sulla qualità - ha continuato Capacchione - ebbene la balneazione attrezzata italiana costituisce un unicum nel panorama mondiale, elemento integrante e costitutivo del nostro Made in Italy. Quindi da proteggere, non da distruggere. Queste succinte considerazioni dovrebbero essere condivise da tutti. Purtroppo così non è, in quanto da quasi tre lustri sulla ‘questione balneare’ si combatte nel nostro Paese una battaglia politica e sociale di cui, quest'anno, abbiamo avuto riprova con un attacco, tanto ingiustificato quanto inconsulto, da parte di Mario Draghi, ricorrendo persino ad argomenti falsi e ricattatori come l'inesistente obbligo del PNRR. Di tutto pur di imporre al suo Governo, recalcitrante, un provvedimento normativo sbagliato, fotocopia di una sentenza del Consiglio di Stato, da Autorevole dottrina giuridica, definita "inquietante" per i suoi tanti vizi con il sospetto di essere stata, persino, ispirata da Palazzo Chigi: il frutto di una congiura di Palazzo".

È profondamente ingiusto e sbagliato aver imposto con la legge concorrenza (nr. 118 del 5 agosto 2022), la messa a gara di tutte le concessioni demaniali marittime in spregio alla stessa sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea Promoimpresa che la prescrive solo laddove la risorsa sia "scarsa" o vi sia un "interesse transfrontaliero".