
“Questa ordinanza non convince per la stringatezza e la fragilità delle motivazioni – ha commentato Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari aderente a FIPE/Confcommercio.
La possibilità degli attuali gestori di partecipare alla gara non può prevalere come, invece, argomenta il Consiglio di Stato su ogni altra valutazione, circa l'evidente illegittimità del bando rispetto alla normativa vigente, così come chiarito dal Tar del Lazio. Questa ordinanza che è cautelare - quindi provvisoria - non elimina, anzi alimenta ulteriormente, il caos sulla balneazione attrezzata a Roma prodotto da un provvedimento frettoloso e giuridicamente sbagliato che, siamo convinti, sarà accertato e dichiarato nel merito”.
“Sussiste il rischio concreto e reale che gli stabilimenti balneari del Lido di Roma non possano essere operativi e completamente funzionanti per la prossima stagione estiva – conclude Capacchione, lanciando un grido di allarme. Spetta adesso al Comune di Roma evitare il verificarsi di questa gravissima eventualità”.