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LA CASSAZIONE ANNULLA PER ECCESSO DI GIURISDIZIONE LA SENTENZA DELL'ADUNANZA PLENARIA SUI BALNEARI

Nov
/
23
/
2023
Eliminata una ipoteca sulle prerogative legislative del Parlamento. Una vittoria del SIB in favore di tutti i balneari e i concessionari italiani
sib cassazione

È stata appena depositata la sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite sul ricorso del SIB avverso la sentenza dell'Adunanza plenaria del Consiglio di Stato.

La Cassazione ha ritenuto la sentenza del Consiglio di Stato viziata da eccesso di giurisdizione avendoci estromesso dal processo ancorché la decisione andava ad incidere su coloro che rappresentiamo.

Ha quindi rinviato al Consiglio di Stato che dovrà tenere conto del principio affermato dalla Cassazione e che dovrà "nuovamente pronunciarsi" sugli altri motivi di illegittimità da noi sollevati sulla sentenza dell'Adunanza plenaria.

Estremamente importante e significativo che la Cassazione abbia anche menzionato che il Consiglio di Stato dovrà tener conto delle nuove leggi che il Parlamento e il Governo emanano esercitando "i poteri normativi loro spettanti".

La vicenda balneare con questa sentenza è ad una importante svolta. La sua soluzione come sempre riteniamo che spetti al Parlamento e non ai giudici.

Ma con questa sentenza della Corte di Cassazione nella sua massima e autorevole espressione si stigmatizza l'abuso del Consiglio di Stato e si effettua un richiamo al rispetto delle "prerogative del Parlamento".

Con questa sentenza si elimina, pertanto, una pesante ipoteca del Consiglio di Stato sulle prerogative legislative del Governo e del Parlamento.

Il commento del Presidente Antonio Capacchione “È una vittoria del diritto contro gli abusi anche giudiziari. Ma è soprattutto una vittoria dei balneari ottenuta grazie alla nostra iniziativa sindacale anche in sede giudiziaria. Continua la nostra battaglia a tutela dei diritti dei concessionari attualmente operanti. Ho provveduto a ringraziare la professoressa Maria Alessandra Sandulli e il professore Romano Vaccarella che convintamente ci hanno sostenuto in sede giudiziaria”.