ASSEMBLEA GENERALE 8 GIUGNO 2026

Giu
9
2026
Grazie alla lotta dei balneari salva anche la stagione 2026. La lotta continua per la tutela delle aziende attualmente operanti e la salvaguardia di un modello di balneazione efficiente e di successo
Assemblea SIB

Nell’assemblea dell’8 giugno è stata fatta una ricognizione sulla stagione balneare 2026, sulla vertenza riguardante le modalità di affidamento delle concessioni e sulle azioni sindacali conseguenti.

L’avvio stagionale ha visto sinora affluenze record negli stabilimenti balneari a conferma del gradimento dei servizi della balneazione attrezzata italiana e del successo di un modello caratterizzato prevalentemente dalla gestione diretta da parte di aziende perlopiù familiari.

Gravi criticità, invece, si registrano solo in quei comuni, fortunatamente pochi, come Roma, Ginosa, Sarzana, ecc, che, con una imprudente fuga in avanti, hanno avviato le gare per l’affidamento delle concessioni demaniali nonostante l’attuale quadro normativo sia ancora incompleto e confuso.

Mancano, infatti, il decreto attuativo sugli indennizzi previsto dall’art. 1 del Decreto Legge 16 settembre 2024, n. 131, convertito dalla legge 14 novembre 2024, n. 166 e il bando tipo prescritto dall’art.8 del decreto-legge 11 marzo 2026, n. 32 convertito dalla legge 8 maggio 2026 nr. 71.

Questi provvedimenti (decreto indennizzi e cd bando tipo) sono fra i frutti della nostra incessante azione sindacale e la loro previsione e prescrizione ha contribuito in maniera decisiva a giustificare la prudenza della quasi totalità dei comuni italiani che si sono, pertanto, avvalsi della proroga delle concessioni vigenti.

Anche comuni (v. Ginosa) che hanno completato le procedure di gara sono stati poi costretti a prorogare le concessioni precedenti pur di garantire la continuità dei servizi di balneazione la cui mancanza avrebbe determinato il tracollo economico complessivo della destinazione turistica.

La questione balneare costituisce una “ferita” ancora aperta del turismo italiano per cui continua la mobilitazione della categoria proclamata dal nostro Consiglio direttivo del 19 maggio u.s. e che ha avuto il suo momento iniziale nella giornata del 2 giugno con l’adesione di oltre 5000 stabilimenti balneari.

Giovedì prossimo, 11 giugno, saranno comunicate altre iniziative finalizzate a sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni già prodotti da provvedimenti ingiusti e soprattutto a sollecitare il Governo a risolvere definitivamente questa problematica cruciale per il nostro turismo del Paese.